Fisica Quantistica

Universo ed energia
Cos’è l’energia?

Dal punto di vista fisico, l’energia è descritta come quella proprietà della materia che indica la sua capacità di compiere lavoro, di generare, in parole povere, movimento.
Essa è strettamente connessa con l'esistenza della vita, in quanto, in un universo in stato di quiete assoluta, non avverrebbero le interazioni, in altre parole non si stabilirebbero le connessioni tra entità, sia nell'infinitamente grande, che nell'infinitamente piccolo.
L’energia è una proprietà della materia ovunque sia presente l’azione di una forza, o, meglio, di un campo di forze, ovvero un’entità che descrive la presenza della forza nello spazio e nel tempo. Il trasporto dell’energia avviene attraverso l’interazione con il campo di forze, ovvero nel momento in cui si è soggetti all’azione della forza stessa. Al di là delle definizioni da libro di fisica, energia è una parola che ricorre spesso nel vocabolario delle persone, e che ha anche una valenza mistico-esoterica.
Soffermandomi su quest’ultima, mi sono sovente domandato il perché tale conoscenza mistica sull’energia abbia un fascino così grande su molte persone, e in qualche modo, l'accoglierla nel proprio sistema di credenze, sia in grado di donare voglia di crescere umanamente. La risposta che mi sono dato è che, essendo noi realmente immersi in un campo di forza chiamato universo, stiamo accogliendo nella nostra mente ciò di cui da sempre avvertiamo la presenza.
Tale campo di forza, sommatoria di forze gravitazionali, elettromagnetiche, nucleari forti e deboli, di una complessità e dimensioni inimmaginabili, è il luogo in cui avvengono in ogni istante un numero enorme di interazioni. Gli esseri viventi, e in particolare gli uomini, sono ovviamente parte integrante, ne sono contemporaneamente generati e generatori. Ogni ente presente nell’universo è, in realtà, un aggregato di un numero tipicamente enorme di costituenti elementari, principalmente elettroni, protoni e neutroni (nucleoni), cioè la cosiddetta materia ordinaria, i nucleoni stessi costituiti a loro volta dai quarks.
Invertendo la visione, i quark costituiscono i nucleoni, elettroni e nucleoni compongono gli atomi, gli atomi compongono le molecole, gli aggregati di molecole diventano cellule, gli aggregati di cellule sono organismi viventi e senzienti e così via fino ai pianeti e le galassie. Sia espandendo la nostra visione, o meglio la nostra scala, sia riducendola ai costituenti elementari incontriamo la stessa immagine, entità che si scambiano energia, e che, nel farlo, alterano in modo permanente e tipicamente irreversibile, il corso della loro storia. Questo continuo aggregarsi, verso entità sempre più complesse, si basa sul fatto che a livello elementare avvengono interazioni, scambi di energia continui e in modo non caotico ma armonioso, secondo leggi descritte da una teoria fisica ricca di fascino: la teoria quantistica dei campi, in cui lo scambio energetico tra particelle avviene attraverso lo scambio di un mediatore, un messaggero contenente tutte le informazioni della natura stessa dell'interazione, una particella nota con il nome di “bosone di scambio” o “quanto della forza”. Il concetto di particella è, in teoria quantistica dei campi, un concetto più complesso di una pallina che urta e rimbalza, è innanzitutto riferito ad una entità che ha una duplice natura, corpuscolare (e quindi urta e rimbalza, è proiettile e bersaglio), e contemporaneamente ondulatoria, ovvero la sua legge del moto è quella di un'onda.
In fisica quantistica, ogni particella elementare esibisce questa duplice natura, la luce elettromagnetica stessa, con cui abbiamo più familiarità, è in realtà composta da oggetti elementari, i fotoni, che, pur non avendo massa, ovvero essendo entità di pura energia, si propagano come onde ma sono altresì in grado di “sbattere” contro altre particelle e alterarne il moto. Il concetto di frequenza di vibrazione è, quindi, un concetto intimamente connesso con la natura stessa della materia.
Gli stati condensati che noi conosciamo, i solidi, i liquidi, ma anche gli aeriformi, non esibiscono in modo drammatico la loro natura quantistica, ma solamente perché noi umani siamo abituati ad osservarli a livello macroscopico, in cui il loro essere aggregati di un numero enorme di costituenti elementari fa notare unicamente effetti medi, che descriviamo con proprietà anch’esse macroscopiche (peso, pressione, temperatura, ecc.).
E’ necessario si presentino particolari condizioni della materia (detti stati di coerenza) perché anche tali aggregati esibiscano proprietà quantistiche. La superconduttività e i laser sono esempi di tali particolari stati. Ma se cominciamo a guardare in profondità, entrando ad esempio all'interno della struttura cristallina di un solido, ciò che osserveremo è un sistema di elementi in perenne vibrazione. Vibrano gli atomi intorno alle loro posizioni reticolari, vibrano gli elettroni intorno ai nuclei, vibrano i nucleoni. La meccanica quantistica stabilisce precise relazioni tra l'energia posseduta da una particella e la frequenza dell'onda con cui è possibile descriverne il suo moto.
La teoria quantistica dei campi si spinge più in là, non solo descrive le particelle come entità che possiedono entrambi gli attributi ondulatori e corpuscolari, nel senso classico della meccanica quantistica, ma le descrivono attraverso il loro “campo quantistico”, ovvero quell'entità che esiste in ogni punto dello spazio, che ne regola le leggi di interazione, fino anche la creazione e l'annichilazione. La fisica attuale non solo sta cercando di unificare la descrizione campistica di tutte le forze, ma è anche in corso di verifica la teoria riguardante il bosone di Higgs, il mediatore della forza del campo omonimo che si ritiene permei l'universo e dia massa a tutte le particelle.
Dopo un secolo di ricerche, nelle menti di molti fisici si è fatta strada la necessità di trovare una descrizione unica dei campi, ipotizzando che la differenziazione che noi umani abbiamo introdotto altro non è che una questione di scala dell'energia in cui sono state fatti gli esperimenti, in altre parole, di limitatezza della visione.
In buona sostanza, e volendo scherzare un po', i fisici sono in cerca di formulare le leggi dell'universo come leggi di un campo unico che ne regola l'esistenza e il divenire, la “Forza” usata e descritta dai maestri Jedi di Guerre Stellari. Per concludere, ho discusso di come la materia e l'universo siano un immenso aggregato di entità elementari in perenne vibrazione, che si scambiano continuamente energia, mediante l'opportuno quanto della forza caratterizzante l'interazione. Possiamo farci ora alcune domande di carattere più mistico:
L'uomo può carpire i segreti di questi meccanismi con la sua sola coscienza?
Può l'essere umano divenire senziente del campo di forza universale cui è soggetto in ogni istante della sua esistenza e comunicare con esso?
Può l'essere umano pilotare l'azione del campo, mediante la sua coscienza? Fisicamente non sarebbe impossibile, purché l’uomo fosse naturalmente dotato di opportuni rivelatori e generatori.
Bisognerebbe, cioè, ammettere che in ogni essere umano sia intrinsecamente presente, come una sorta di istinto, il libretto di istruzioni del campo di forza universale, lasciato, con magnanimità, dal genio dell'entità primigenia, sorgente del campo stesso.


La Fisica Quantistica

E’ stato scritto tanto sulla Fisica Quantistica, finora, da eminenti scienziati, molto più preparati di me. Mi limiterò pertanto ad esporre le basi essenziali di questa scienza e come può essere compresa ed applicata unitamente alla Scienza Riconnettiva.
Per Quanto (dal latino Quantum) si intende la quantità più piccola di energia o materia con cui si entra in relazione con leggi opposte alla Fisica classica. La Fisica classica sostiene che tutta la materia è energia. Questa tesi è avvalorata dalla famosa formula di Einstein: E=mc2 e cioè che l’energia è uguale alla massa (materia) moltiplicata per la velocità della luce (300.000 km al secondo). La Fisica Quantistica che è un’estensione più avanzata della Fisica classica, sostiene, avendolo dimostrato, che tutta l’energia è Coscienza (Intelligenza). Quindi al di là dell’aspetto fenomenico della Luce esiste un universo, speculare a quello fisico classico, un “Campo Cosciente Direttore” con leggi completamente opposte e governatrici su quelle fisiche, le cui possibilità di estendere la creazione in modo coerente ed ordinato sono…illimitate. Quindi non a caso tale Campo Cosciente viene definito dai fisici quantistici il “Campo delle possibilità o probabilità”. Insomma tutto ciò che prima si riteneva impossibile poiché “governato da leggi deterministiche” oggi viene messo in discussione e ritenuto possibile. Cosa significa questo per l’uomo moderno? Possibilità illimitate di scoprire (o riscoprire?) e applicare nuovi modelli di realtà, un nuovo modo di pensare e agire non più in forma separata e quindi da spettatore passivo (esterno) delle “leggi fisiche”, ma come Osservatore Consapevole (interno) perfettamente integrato al centro dell’Universo Cosciente dove Opera la Legge Unitaria d'Attrazione (l’Amore), la Forza Cosciente che Unisce e che egli (l’uomo) può finalmente attivare e dirigere coscientemente a proprio vantaggio e rendere la propria vita luminosa e prospera in ogni campo dell’esistenza.

Il Cuore della Fisica Quantistica
Di cosa è costituita principalmente la materia? Di atomi. Quindi l’atomo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, è la base o il cuore della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno scoperto che all’interno del nucleo dell’atomo, esiste appunto un universo ancora misconosciuto a cui hanno dato il nome di Spazio Quantico o Mondo Quantico. Una delle scoperte più affascinanti è stata che in tale Spazio opera la Legge di non località. Cosa significa? Che due particelle di energia pur essendo distanti a migliaia di km tra loro comunicano, nello stesso momento, in perfetta coscienza. Ma la scoperta ancor più affascinante è stata che le due particelle erano in realtà…la stessa particella (una) simultaneamente presente in luoghi differenti! Cosa significa ciò e quali risvolti può avere nelle nostre vite se afferriamo nel profondo tale comprensione? Significa che siamo fondamentalmente UNO, uniti nell’Unico Campo Cosciente e che le “distanze locali” sono solo un’illusione in quanto la materia non è altro che Pura Coscienza-Energia (Intelligenza) condensata in forme differenti (locali). I fisici quantistici hanno inoltre scoperto che la materia, come noi la intendiamo ed osserviamo, è “vuota” . In realtà è un vuoto apparente poichè la materia al suo interno è strutturata da campi quantistici (una sintesi perfetta di Luce, Energia ed Informazione) poco esplorati a questo livello che sono l'architrave della materia stessa in quanto la informano costantemente permettendole di modificarsi secondo il codice amorevole e armonioso della Vita (vedi la recente scoperta sul
bosone di Higgs, la "Particella di Dio"); lo stesso nucleo dell’atomo nel suo centro infinitesimale contiene un piccolissimo “punto di materia” che materia non è ma un Bip (informazione-pensiero condensata). Pertanto per poter comprendere ed afferrare compiutamente tale realtà dobbiamo imparare ad affinare ciò che omeopaticamente parlando è affine al Bip, il Pensiero, poiché tutta la materia è fondamentalmente costituita di Pensiero Cosciente. Insomma la Fisica Quantistica ci invita ad essere prima non locali, affinando il Pensiero nel centro cosciente della materia fisica (Cuore) per poter modificare “la materia locale” (mente) e creare la realtà che desideriamo.
Cosa può insegnarmi la Fisica Quantistica comparata alla "Particella di Dio" di Higgs?
Siamo arrivati al Pensiero. E’ logico comprendere che se tutta la materia è governata da Un Pensiero tale Pensiero dovrà Essere Sempre Presente nel campo non locale dove per non località significa anche senza tempo, ovvero…eterno. Se il Pensiero dovesse smettere di essere anche solo per qualche secondo tutta la “materia crollerebbe”. Lo spazio-tempo è ciò che caratterizza il mondo fenomenico al di qua della luce e se togliamo lo spazio (luogo) scompare anche il tempo. Quando sentiamo che il mondo ci sta “crollando addosso” è perché per un tempo più o meno lungo non abbiamo pensato bene, in maniera coerente con il Principio della materia. E’ come se avessimo deciso, inconsciamente, di creare “un altro universo” a nostra “immagine e somiglianza”, con nostre leggi, spostandoci dalla Presenza del Pensiero Cosciente senza tempo (Particella di Dio) all’assenza del pensiero incosciente del tempo. Il tempo ha perso cosi’ la sua sacra funzione di esprimere il Pensiero Cosciente del senza tempo. Insomma, in realtà abbiamo perso tempo…prezioso!
Tratto da www.reconnectyourself.it

DAL CORTIVO di Dal Cortivo Luciano
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